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Le polveri della verniciatura, potenzialmente dannose per la salute.

L’ industria chimica ha fatto un enorme esperimento con la salute delle persone per almeno un secolo, e anche se gli effetti e le conseguenze legali per le aziende, si hanno solo dopo molti anni, il danno per molti è ormai fatto ed è irreversibile.
Al giorno d’ oggi le vernici sono senza piombo, ma fino a 50 anni fa è stato il materiale più utilizzato in tutti i prodotti: dai giocattoli, alle pentole, ai mobili e alla carpenteria industriale in generale.
Gli operai che lavoravano a contatto con questo pigmento, hanno sofferto terribilmente dopo l’ inalazione delle polveri di piombo nell’ aria nell’ ambiente di lavoro.
Dagli anni 80 l’uso del piombo è vietato in tutte le vernici, ma è ancora usato assieme al carburante negli aerei.
Il rischio maggiore è che molti pericoli sono invisibili.
I metalli pesanti arrivano nel nostro corpo attraverso principalmente le vie respiratorie, dagli scarichi delle macchine, ogni volta che si vernicia o che si toglie la vernice, con l’ uso di collanti, diluenti, ecc..
Gli effetti sulla salute sono vari e da non sottovalutare: maggiormente colpito è l’ apparato respiratorio e cutanio; la continua inalazione di solventi può causare danni al sistema nervoso. Sono stati accertati casi di cancro ai polmoni a persone a contatto con pigmenti di cromato di bario, cromato di stronzio, piombo cromato, giallo di piombo solfocromato.
In particolare, il verniciatore tende a sottovalutare i rischi inerenti al lavoro, sia per abitudine, sia per risparmiare tempo come ad esempio non indossare la maschera mentre si spruzza.
Durante l’ attività di verniciatura, i lavoratori possono venire in contatto con agenti chimici che trasportano diluenti, vernici ecc.. In particolare, durante la verniciatura a spruzzo si disperdono particelle di prodotto in quantità rilevanti.
Per la sicurezza, i prodotti devono essere stoccati in una cabina di verniciatura a secco, o ad acqua, pressurizzata, dotata di uno specifico impianto di aspirazione per le polveri della verniciatura.
La stanza pressurizzata viene collegata alla cabina di verniciatura.
La stanza è costruita con pannelli termoisanti, struttura plenum per filtri d’ aria posizionata sul soffitto della stanza, collegato al gruppo di pressurizzazione per l’ aria in entrata nella stanza.
Il verniciatore, così, potrà verniciare il pezzo senza interruzioni e senza respirare le esalazioni delle vernici, perchè parte della vernice finirà sul pezzo, parte finirà nell’ aria e sarà attirata dalla cabina, e una parte verrà neutralizzata dai filtri o altri sistemi posizionati in cabina.
L’ esposizione personale è un problema di salute pubblica in tutto il mondo e minatori e verniciatori, sono solo alcune occupazioni che sono state identificate come più alto rischio di tossicità.